Targa di riconoscimento al prof. Galeazzi che ha donato libri e quadri alla diocesi

L’Arcidiocesi di Ancona-Osimo ha affisso una targa nella Biblioteca diocesana per ringraziare il prof. Giancarlo Galeazzi, che ha donato il Fondo Librario “Cultura multidisciplinare”. Questa mattina si è svolta una cerimonia al pianterreno del Palazzo Arcivescovile, a cui hanno partecipato Mons. Angelo Spina, il direttore di Presenza Marino Cesaroni e tante persone che sono volute essere presenti per ringraziare il prof. Galeazzi, referente diocesano e regionale del Progetto culturale, coordinatore regionale del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, condirettore diocesano dell’Ufficio per la cultura. Il professore è stato infatti molto generoso e ha anche donato alcuni quadri di arte moderna alla Pinacoteca diocesana. Durante la cerimonia gli è stato quindi consegnato il riconoscimento, «per la generosità dimostrata con la donazione del Fondo Librario “Cultura multidisciplinare” alla Biblioteca diocesana e del Fondo “Arte contemporanea e Religiosità” alla Pinacoteca diocesana».

Il prof. Galeazzi, dal 1960 a oggi, ha ricoperto numerosi incarichi di tipo professionale, sociale ed ecclesiale, in particolare è stato protagonista della vita culturale di Ancona e delle Marche. Come professore di filosofia in ambito scolastico e universitario ha formato molteplici generazioni di giovani. Come giornalista ha collaborato alle pagine culturali con quotidiani a livello locale e nazionale. È stato sin dalla fondazione ed è tuttora collaboratore dei Presenza. Ha fondato e diretto anche istituzioni e promosso rassegne e convegni. È direttore del Festival del Pensiero Plurale e del festival “Le giornata dell’anima”. È studioso del pensiero personalista e, soprattutto di Jacques Maritain, di cui ha tradotto e curato alcune opere e su cui ha scritto numerosi saggi.

Mons. Angelo Spina ha ringraziato il prof. Galeazzi per la donazione, ma anche «per la sua profondità di pensiero, passione per la cultura, ma soprattutto per essere un credente impegnato a portare il Vangelo non in una sacrestia ammuffita, ma in un mondo variegato». Ha quindi ricordato alcune iniziative organizzate insieme, come le “Giornate dell’anima”, l’anno francescano durante il quale sono stati invitati il filosofo Cacciari e l’allora presidente della Cei Bassetti, gli incontri al Teatro delle Muse sui temi del dialogo, dell’accoglienza, della pace e della solidarietà. «Lo ringraziamo – ha continuato l’Arcivescovo – per aver donato alla diocesi anche alcuni quadri e dipinti di arte moderna, che saranno collocati in una sezione del Museo Recanatini. Ci stiamo impegnando per realizzare un catalogo del Museo diocesano, in cui ci saranno anche le opere donate dal prof. Galeazzi. La gratuità e la gratitudine che si incontrano sono un segno di pace che porta alla gioia».

Il prof. Galeazzi ha ringraziato l’Arcivescovo e la diocesi per «il riconoscimento e la vicinanza che lo accompagna. La prossimità è diventata gesto esteriore, espressione di qualcosa di più profondo. In questa biblioteca c’è la pluralità del sapere perché i libri che ho donato toccano tutti i campi, varie discipline. Qui troviamo libri di letteratura, filosofia, arte, teologia, storia, volumi sulle Marche. Il sapere ha questa multidimensionalità e vorrei che questa biblioteca sia come un biglietto da visita, mi piace guardare avanti. Questo luogo potrebbe essere il polo culturale della diocesi perché qui ci sono l’Ufficio dei Beni Ecclesiastici e l’Ufficio delle Comunicazioni Sociali, la redazione di Presenza e l’Ufficio Cultura. Questa compresenza è significativa. Questa sala potrebbe quindi essere utilizzata, non solo dai movimenti ecclesiali, ma anche per iniziative di carattere culturale. Sarebbe bello se iniziasse ad essere frequentato da piccoli gruppi di giovani. Il filosofo Jacques Maritain era convinto che potevano fare molto i piccoli gruppi. Insegniamo ai giovani il senso delle piccole cose».

Anche Marino Cesaroni, direttore di Presenza, ha ringraziato il prof. Galeazzi per la sua «generosità» e ha poi citato alcuni uomini di cultura del mondo cattolico, sottolineando la necessità di «trovare il modo e un ambiente dove poter far vivere e incontrare questi uomini di cultura». Durante la cerimonia, ci sono stati altri interventi, tra cui quello dell’avvocato Lucia Panzini, referente diocesana del cammino sinodale, che ha ricordato gli anni del liceo, quando aveva come docente il prof. Galeazzi: esperienza positiva che ha segnato tutta la sua vita e il suo percorso di studi. Dopo i ringraziamenti c’è stato il brindisi, con un momento di convivialità e festa.

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